Regime forfettario: chi può accedere
Il regime forfettario è riservato alle persone fisiche che esercitano un’attività d’impresa, arte o professione e che rispettano specifici requisiti fiscali.
Requisiti principali
Ricavi o compensi fino a 85.000 euro
Nell’anno precedente non devono essere stati superati gli 85.000 euro di ricavi o compensi.
Spese per dipendenti e collaboratori entro 20.000 euro
Le spese sostenute per lavoratori dipendenti, collaboratori e soggetti assimilati non devono superare complessivamente 20.000 euro lordi annui.
Redditi da lavoro dipendente entro i limiti previsti
In linea generale, non è possibile accedere al regime se nell’anno precedente sono stati percepiti redditi di lavoro dipendente o assimilati superiori alla soglia prevista dalla normativa. La verifica può non essere necessaria in caso di cessazione del rapporto di lavoro.
Assenza di regimi IVA incompatibili
Non possono applicare il regime forfettario i soggetti che rientrano in particolari regimi speciali IVA o in altri regimi fiscali incompatibili.
Limiti per alcune attività
Il regime non è applicabile, in via generale, a chi svolge prevalentemente attività di cessione di fabbricati, terreni edificabili o mezzi di trasporto nuovi.
Partecipazioni societarie da verificare
La partecipazione in società di persone, associazioni professionali o imprese familiari può impedire l’accesso al regime. Particolare attenzione deve essere prestata anche al controllo di società a responsabilità limitata che svolgono attività riconducibili a quella esercitata individualmente.
Attenzione ai rapporti con datori di lavoro attuali o precedenti
Il regime può essere precluso se l’attività viene svolta prevalentemente nei confronti dell’attuale datore di lavoro, di un precedente datore di lavoro degli ultimi due anni o di soggetti ad essi riconducibili.
Residenza
Il regime è normalmente applicabile ai residenti in Italia e, in presenza delle condizioni previste dalla legge, anche a soggetti residenti in altri Stati dell’Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo.
Prima di aprire la partita IVA
La presenza anche di una sola causa ostativa può impedire l’accesso al regime forfettario.
Per questo è opportuno verificare preventivamente in sede di appuntamento:
redditi dell’anno precedente, partecipazioni societarie, rapporti di lavoro, tipologia di attività, posizione previdenziale e volume previsto di ricavi o compensi.
Una verifica preventiva consente di individuare correttamente il regime fiscale applicabile ed evitare errori già nella fase di apertura della partita IVA